Pannelli fotovoltaici in policristallino o monocristallino: cosa è meglio? Ti racconto la vera storia senza perdite di tempo e senza troppi tecnicismi!

Ciao, con questo articolo cercherò di dare una risposta, nella maniera più immediata possibile e senza tecnicismi, alla domanda che in genere ci si pone durante la valutazione di una installazione fotovoltaica: è meglio un pannello in policristallino o monocristallino?

Era il lontano 2005 e faceva la sua comparsa il primo conto energia, il primo programma di incentivazione in conto esercizio della produzione di energia elettrica da fonte solare.

Era il 2005 e l’utopia incomincio a divenire realtà!

… ne è passata di acqua sotto i ponti eh!?

Se sei qui è sicuro che anche tu stia pensando al fotovoltaico ed è molto probabile che abbia idea di installare, prima o poi, un tuo impianto fotovoltaico per incominciare a produrre la tua energia elettrica pulita ed economica!

Se hai deciso di leggere questo articolo è quasi sicuro che ti stia chiedendo come realizzare al meglio il tuo progetto e son d’accordo con te!

Un impianto fotovoltaico è, senza timor di smentita, l’impianto più importante per un edificio, che tu lo stia valutando per la tua casa, che tu lo stia valutando per la tua azienda.

… e una tra le domande che ti stai rivolgendo (ne son sicuro) è la seguente:

E’ MEGLIO UN PANNELLO FOTOVOLTAICO IN POLICRISTALLINO O IN MONOCRISTALLINO?

cella in silicio policristallino

Sai una cosa?

Fai bene a domandartelo, perché se sei già venuto a contatto con i superconsulenti energetici che son in giro e che a breve irromperanno (ammesso che non lo abbiano già fatto) in casa tua, ti sarai accorto che ognuno “canta la sua”, e si crea un gran baccano, e, ahime, una gran confusione nel settore.

Con il passare del tempo la tecnologia è andata avanti e  la risposta a questa domanda è cambiata con l’evolversi del mercato e il diffondersi delle installazioni.

… ti sarai accorto anche tu che più di “qualcuno” si affida ad un impianto fotovoltaico per produrre la propria energia elettrica?

Un po’ di tempo fa, la risposta era molto più articolata e si pesavano diversi aspetti per propendere verso una direzione o verso l’altra.

Se 5 anni fa esisteva una risposta, oggi ve n’è un’altra.

Il mercato nel frattempo è evoluto, e anche i più importanti produttori di pannelli fotovoltaici hanno fatto la loro scelta. La direzione (per il residenziale e per i piccoli impianti sotto i 20 kWp) è presa con decisione.

Alcuni anni fa, qual era la risposta corretta?

In passato, la differenza di prezzo tra policristallino e monocristallino era molto marcata e diciamo che i difetti del policristallino ce li si faceva piacere.

Insomma, installare in passato un buon policristallino poteva rappresentare una soluzione economica interessante rispetto ad un pannello monocristallino e il “gioco valeva la candela”.

Tutte le aziende produttrici avevano l’opzione policristallino e monocristallino.

E visti i tempi passati, investivano sicuramente qualche soldino in più nella produzione di un wafer che necessitava un processo meno oneroso e dava dei tornaconti più interessanti.

I pannelli fotovoltaici in policristallino erano richiesti per la quasi totalità degli impianti di tipo industriale e i clienti di tipo residenziale non potevano, in genere, permettersi il monocristallino.

Insomma, il mercato richiedeva, per la stragrande maggioranza, il policristallino, un buon compromesso tra prestazioni e prezzo.

POLICRISTALLINO O MONOCRISTALLINO?
IL MERCATO IN PASSATO CHIEDEVA POLI E I PRODUTTORI GLI DAVANO POLI.

Oggi è diverso!

Perché?

Semplice, il diffondersi della tecnologia ha logicamente reso il processo di produzione della cella in monocristallino meno oneroso rispetto al passato.

La differenza nei costi di produzione di un wafer in mono, rispetto ad un wafer in poli, si è assottigliata notevolmente.

Di conseguenza, il costo di un pannello in monocristallino si è abbassato drasticamente e, visto che produrre pannelli fotovoltaici in monocristallino è diventato (e diventerà sempre più) interessante, si è proceduto a migliorare la tecnologia monocristallina rispetto a quella in poli.

Ovviamente le differenze tecniche e prestazionali tra una tecnologia e l’altra sono diventate (e diventeranno) ancora più marcate.

Ok, ma ti starai domandando, quali sono queste differenze?

E’ possibile che siano così importanti?

Te la faccio breve, andiamo subito al punto, te ne dico una, la più importante:

un modulo composto da celle in policristallino è un modulo, che per sua natura, vista l’impurezza della sua struttura, è più sensibile alla radiazione ionizzante.

Effetto che è alla base del principio di invecchiamento di tutti i moduli, che essi siano in poli, mono, amorfo o quant’altro.

Per natura un pannello in policristallino degrada più in fretta, e più marcatamente, rispetto ad uno in monocristallino

Insomma, comprare oggi un impianto fotovoltaico con moduli fotovoltaici policristallino vuol dire fare una scelta consapevole.

Vuol dire semplicemente che si è disposti ad installare un impianto con pannelli di seconda scelta e/o, peggio ancora, con fondi di magazzino.

Vuol dire che si è consapevoli del fatto che il proprio impianto avrebbe potuto produrre meglio e più stabilmente, ma che si è optato per la scelta B …  di serie B!

Ti faccio una domanda!

Visto che dovrai fare questa scelta, una volta per tutte, hai veramente intenzione di azzoppare il tuo impianto prima che inizi a camminare?

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