Le 7 + 1 cose che DEVI sapere
prima di scegliere i tuoi moduli fotovoltaici.
(… e non vogliono che tu sappia!)

Sai scegliere i moduli fotovoltaici?

Scommetto di no. Non preoccuparti! Non sei il solo!

… ci son tanti “esperti” del settore che non lo sanno fare!

Se stai leggendo questa guida è molto probabile che anche tu ti stia interessando all’installazione di un tuo impianto fotovoltaico.

Se sei a questo punto, complimenti!, hai già compiuto un passo che la maggior parte di chi ha già un impianto fotovoltaico, o che ne sta valutando l’installazione come te, non ha mai fatto, o non farà mai!

Tu sai bene che un impianto fotovoltaico è un sistema che dovrà funzionare per almeno 25 anni, non giriamoci intorno: l’impianto fotovoltaico si installa una sola volta e sarebbe bene fare il passo giusto!

Il settore del fotovoltaico è costellato da una miriade di produttori e, in più, ogni produttore, ha in catalogo diversi modelli di moduli fotovoltaici.

Si, hai capito bene, un produttore può avere a catalogo sia il buono che il cattivo pannello fotovoltaico!

Se stai leggendo queste righe è sicuro che ti stia domandando:

“come posso riconoscere un modulo fotovoltaico scadente da uno buono”?

A cosa serve questa guida?

Questa guida, scritta appositamente per le persone come te, non ti aiuterà a divenire dall’oggi al domani un esperto nella scelta dei pannelli fotovoltaici, ma servirà per farti capire, immediatamente, se un modulo è di qualità scadente o uno scarto di magazzino.

Ti servirà per non cadere nei tranelli che i venditori di fotovoltaico senza scrupoli hanno in serbo per te!

Grazie ai 7 + 1 consigli, che riceverai grazie a questa guida, sarai capace di capire, a prima vista, se un pannello fotovoltaico può rappresentare una fregatura!

Si, una gran fregatura!

La scelta errata di un modulo fotovoltaico è il primo viatico per un investimento fallimentare.

L’installazione di un impianto fotovoltaico composto da moduli scadenti potrebbe infatti andare incontro a:

  1. Cali considerevoli di produzione anche entro i primi 2/3 anni di esercizio;
  2. Produzione totalmente pregiudicata dovuta a rotture e/o difetti di fabbricazione;

Questa guida sarà per te una solida base sulla quale fondare la scelta del TUO impianto fotovoltaico!

Buona lettura …

01. ATTENDIBILITA’ DELLA SCHEDA TECNICA.

Il primo passo per valutare la qualità di un modulo fotovoltaico è quello di procurarsi la sua scheda tecnica.

Bando a chi propone dei moduli fotovoltaici senza consegnare una scheda tecnica! … e attenzione: una brochure non può bastare!

La scheda tecnica di un modulo ci dice molto di quello che ci può interessare e raggruppa tutti quei dati tecnici che lo descrivono, dati ottenuti grazie a prove sul modulo effettuate da istituti indipendenti.

Una buona scheda tecnica molte volte è redatta secondo i dettami della norma EN 50380.

Tipicamente detta conformità si può trovare esplicitata a piè di pagina della stessa scheda tecnica.

Il fatto che in certi casi non sia esplicitata la norma EN 50380 può non voler dire niente di particolare, ma in molti casi di conclamata pochezza informativa può essere un buon indizio.

ATTENZIONE!: un modulo fotovoltaico che non è accompagnato da una scheda tecnica chiara non è da prendere in considerazione, un modulo fotovoltaico proposto senza la scheda tecnica potrebbe non rappresentare un buon affare.

02. TOLLERANZA POSITIVA SULLA POTENZA.

La potenza di un modulo fotovoltaico (espressa in Wp, watt picco), indicata sulla sua scheda tecnica, rappresenta la potenza istantanea che il modulo può generare se sottoposto ad irraggiamento alle condizioni standard.

I moduli di una certa taglia non hanno tutti la stessa potenza, ma differiscono di alcuni (o frazioni) di watt.

Quindi, ad esempio, due moduli di pari marca e pari modello da 250 Wp non avranno mai esattamente la stessa potenza.

La tolleranza sulla potenza di un modulo fotovoltaico chiarisce ulteriormente il valore di potenza misurato alle condizioni standard.

Un modulo da 250 Wp con tolleranza di +5 W vuol dire, ad esempio, che produrrà alle condizioni standard da 250 Wp a 255 Wp.

Un modulo da 250 Wp con tolleranza sulla potenza pari a -5%/+5% significa, invece, che potrebbe produrre alle condizioni standard meno di 250 Wp, anche 237,5 Wp!

Cosa vuol dire, in soldoni, acquistare moduli fotovoltaici con tolleranza sulla potenza negativa?

Visto il fatto che i moduli fotovoltaici saranno collegati per la gran parte in serie elettrica, un modulo con potenza di 237,5 Wp farà da collo di bottiglia per i restanti collegati ad esso.

Su una serie di 12 moduli da 250 Wp (praticamente un classico impianto da 3 kWp), la perdita in potenza sarebbe pari a (250 – 237,5) X 12 = 150 Wp!

Visto che il prezzo di un impianto è direttamente proporzionale alla potenza dei moduli installati, la tolleranza sulla potenza dei moduli rappresenta un dato molto importante.

ATTENZIONE!: un modulo fotovoltaico che non ha tolleranza sulla potenza esclusivamente positiva è da considerarsi un modulo scadente.

03. BUS BAR.

Cosa sono i bus bar di un modulo fotovoltaico?

Brevemente: i bus bar sono i collegamenti tra le celle fotovoltaiche, fisicamente sono dei filamenti in materiale conduttore che collegano elettricamente tra loro le celle fotovoltaiche.

Più sono, meglio è.

I bus bar trasportano la corrente elettrica tra le celle, più sono e meno corrente dovranno condurre, assicurando quindi una temperatura della cella inferiore (più è bassa la temperatura alla quale lavora la cella e meglio è).

I bus bar sono una delle parti del modulo fotovoltaico che più è sottoposta a stress, più bus bar vogliono dire maggiore garanzia in caso di rottura.

Il collegamento tra le celle rappresenta uno dei punti più critici in un modulo fotovoltaico.

E’ vero anche che però esistono alcuni moduli con tecnologia denominata “back contacts” che non danno la possibilità di valutare il numero di bus bar. In generale, per questo tipo di moduli, vale la regola che sono ok!

ATTENZIONE!: i moduli che hanno 2 bus bar sono da considerarsi di scarsa qualità o obsoleti.

04. COEFFICIENTE DI TEMPERATURA SULLA POTENZA.

Il coefficiente di temperatura sulla potenza di un modulo fotovoltaico ci dice quale sarà la sua “risposta” alle alte temperature.

Il coefficiente di temperatura è molto probabilmente il dato più rappresentativo di un modulo fotovoltaico.

Cosa rappresenta il coefficiente di temperatura e perché è così importante?

Forse non saprai che ci sono alcune giornate estive, con cielo completamente sgombro da nuvole, in cui un impianto fotovoltaico produce meno di alcune giornate primaverili, dove l’irraggiamento solare risulta essere inferiore ma le condizioni di esercizio globali risultano essere migliori.

Ciò accade perché le alte temperature hanno un effetto molto negativo sulle performance di un modulo fotovoltaico.

Tutti i moduli fotovoltaici hanno una risposta negativa alle alte temperature, l’importante è capire quanto questa sia negativa.

Il coefficiente di temperatura si esprime con un numero negativo che ci indica quanto perderà in percentuale per aumenti pari ad un grado di temperatura.

Più è alto, meglio è.

Soprattutto, in zone calde, la risposta di un modulo alle alte temperature è molto importante!

Si può affermare che il coefficiente di temperatura rappresenti la cartina di tornasole per la bontà di un modulo fotovoltaico, in sostanza, quando esiste una differenza marcata nel suo valore, relativamente a due differenti moduli, il modulo con il valore migliore è certamente di qualità superiore.

Per essere ancora più chiari:

un modulo fotovoltaico di livello sopra la media non può avere un coefficiente di temperatura nella media!

ATTENZIONE!: valori inferiori allo -0,40 %/k (es.: -0,41% -0,42% … ) ci dicono che il modulo è qualitativamente scadente.

05. CERTIFICAZIONI E TEST.

Più i moduli fotovoltaici, che stai valutando, saranno accompagnati da certificazioni e risultati di test e/o prove, e, ovviamente, meglio sarà.

Esistono delle prove standard come la IEC 61215 e la IEC 61730 alle quali ogni modulo fotovoltaico deve essere sottoposto e secondo le quali deve essere certificato, e ne esistono altre che non risultano essere obbligatorie ma che ci dicono quanto un modulo è di qualità.

Alcune certificazioni e test/prove degne di nota sono:

  • CERTIFICAZIONE TÜV;
  • PID RESISTANCE;
  • CERTIFICATO DI RESISTENZA ALL’AMMONIACA;
  • CERTIFICATO DI RESISTENZA ALLA NEBBIA SALINA;
  • REAZIONE AL FUOCO;
  • ANTI HOT SPOT;
  • FACTORY INSPECTION;
  • BS OHSAS 18001;
  • ISO 9001;
  • ISO 14001;
  • ADESIONE CONSORZIO RICICLO MODULI.

ATTENZIONE!: alcune volte, molte di queste certificazioni, non saranno indicate nella scheda tecnica del modulo fotovoltaico sotto esame, in questi casi sarà necessario visionare i documenti disponibili sul sito web dell’azienda produttrice. Sei interessato, ad esempio, a installare un impianto fotovoltaico in una zona marina? Sarà indispensabile la certificazione della resistenza alla nebbia salina (IEC 61701).

06. GARANZIA SUL PRODOTTO.

Ogni modulo fotovoltaico deve essere garantito per quanto riguarda le rotture e i difetti di fabbricazione.

In media, i moduli fotovoltaici sono garantiti sui difetti di fabbrica per almeno 10 anni.

ATTENZIONE!: un modulo fotovoltaico con garanzia inferiore ai 10 anni non è da prendere in considerazione.

07. GARANZIA SULLA PRODUZIONE.

Tutti i moduli fotovoltaici sono soggetti a decadimento della produzione con il passare degli anni.

Inutile sottolineare quanto sia importante quantificare l’entità di questo decadimento di potenza.

Meno potenza vuol dire meno kWh prodotti, meno kWh prodotti significano meno risparmio in bolletta, e quindi un rendimento economico inferiore.

E’ sempre bene sottolineare che un impianto fotovoltaico rappresenta un investimento da valutare soprattutto nel lungo periodo!

Una produzione che decade velocemente rappresenta “con il senno di poi” un investimento sbagliato!

La garanzia sulla produzione è quella garanzia che ci dice quanto perderà in produzione il nostro modulo con il passare degli anni.

Esistono principalmente due tipi di garanzia di produzione:

  • la “garanzia a gradoni”, tipica dei moduli di vecchia data, garantisce delle produzioni minime (tipicamente al 90% e 80%) dopo determinati periodo (tipicamente dopo 10 anni e 25 anni, rispettivamente);
  • la “garanzia lineare”, invece, garantisce il decadimento della potenza con modalità lineare, garantendo un massimo di perdita produttiva percentuale annua.

ATTENZIONE!: i moduli fotovoltaici con garanzia lineare sono da preferire rispetto a quelli con una garanzia a gradoni.

+1. MARCA.

Conosci il produttore dei moduli fotovoltaici che stai valutando?

No?

Non è necessariamente un problema, ma è bene fare un giro su internet e visitare il suo sito web aziendale.

Li troverai tutte le informazioni che cerchi.

Le sette caratteristiche tecniche appena scritte sono sicuramente le più importanti e ti faranno capire al volo se il modulo che hai sotto mano è uno scarto di magazzino o meno, ma non bastano per condurre un’analisi approfondita, vi sono infatti tante altre caratteristiche da prendere in considerazione che molte volte non sono nemmeno accennate sulla scheda tecnica.

La qualità dei connettori, della junction box, della struttura, del vetro, del backshit, ad esempio, sono altri argomenti da valutare e pesare attentamente, dettagli che un produttore di poca affidabilità utilizzerà per economizzare.

E’ basilare, nella scelta dei moduli fotovoltaici, affidarsi a produttori di conclamata stabilità finanziaria e leadership tecnologica, che devono essere sul mercato da diverso tempo.

Ogni anno nascono e falliscono aziende che si improvvisano produttori di moduli fotovoltaici.

Inutile sottolineare che le garanzie sul prodotto e sulla produzione di un
modulo fotovoltaico non hanno valore quando il loro produttore è fallito!

ATTENZIONE!: un modulo fotovoltaico di un’azienda leader del settore che produce da 30/40 anni non può essere paragonato ad un modulo prodotto da una piccola azienda nata alcuni anni fa la cui stabilità finanziaria potrà pregiudicare senz’altro la validità delle garanzie rilasciate, l’unica arma che possono utilizzare è quella della “leva prezzo”, arma indubbiamente a doppio taglio!

Riassumendo: se un modulo fotovoltaico infrange anche solo una delle regole appena descritte, stai pur certo che sei di fronte ad un prodotto obsoleto o semplicemente di scarsa qualità.

Le regole appena descritte rappresentano la base dalle quali partire, rappresentato le caratteristiche minime che deve possedere un pannello fotovoltaico.

La valutazione di un impianto fotovoltaico “chiavi in mano” non può esser fatta, tuttavia, solo con la scelta dei moduli fotovoltaici.

Inverter, strutture di supporto, quadri elettrici e loro componenti, pratiche di allaccio e autorizzative, e per ultima, ma non per importanza, l’affidabilità di chi ti propone il “chiavi in mano”!

Vuoi approfondire le tue conoscenze relative al mondo del fotovoltaico?

Leggi gli articoli scritti e raccolti per te nel sito nella sezione blog:

www.fotovoltaicoinsieme.com/blog

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