Detrazione fiscale fotovoltaico 2018: l’Agenzia delle Entrate conferma il 50% di detraibilità e introduce l’obbligo di comunicazione all’ENEA.

Detrazione fiscale fotovoltaico 2018: l’Agenzia delle Entrate conferma la possibilità di detrarre la spesa sostenuta per l’installazione di un impianto fotovoltaico per uso domestico.

C’è tuttavia una novità per quanto riguarda il fotovoltaico, la legge di bilancio 2018 introduce infatti un nuovo adempimento a carico di chi installa l’impianto.

Dal 1° gennaio 2018 si ha infatti l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici.

In breve, ecco cosa dice il testo dell’Agenzia delle Entrate:

In cosa consiste?

Chi installa un impianto fotovoltaico ad uso domestico può detrarre dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) il 50% dei costi sostenuti.

Il limite massimo di spesa è di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno (2018), secondo il criterio di cassa.

Chi ne può usufruire?

Può usufruirne chiunque sia soggetto all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residente o meno nel territorio dello Stato.

L’agevolazione spetta a chiunque sia titolare di diritto reale/personale di godimento sull’immobile oggetto degli interventi e che ne sostiene le relative spese.

Quali son le regole da rispettare per usufruire della detrazione?

  • Comunicazione all’ENEA:

Come già anticipato, dal 2018 è obbligatorio al fine di monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione dell’impianto, trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati.

Di seguito il link dove trovare il portale per la trasmissione telematica (ad oggi il sito non è ancora pronto):

http://www.acs.enea.it/.

  • Per accedere alle detrazione è indispensabile che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale (anche “online”) da cui risultino:

a.       causale del versamento con numero di fattura e data, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986);

b.      codice fiscale del beneficiario della detrazione;

c.       codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

  •   I documenti da conservare ed esibire a richiesta degli uffici  sono:

a.       ricevute dei bonifici effettuai;

b.      fatture intestate alla persona che detrae la spesa;

c.       titolo edilizio.

In questo articolo è stato riassunto il documento dell’Agenzia delle Entrare che troverai in breve al seguente link: