Autoconsumo, scambio, eccedenze: i tre volti dell’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico.

Sai già che fine fa l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico?

Ti è chiaro il concetto di autoconsumo, quello di scambio e quello di eccedenza?

Eccoti un breve articolo per spiegarti, senza troppi tecnicismi, la forma e il valore economico che assume tutta l’energia, kWh per kWh, prodotta da un impianto fotovoltaico in regime di scambio sul posto.

Cosa è lo Scambio sul Posto?

Semplice, è il regime commerciale utilizzato per valorizzare l’energia immessa in rete da un impianto fotovoltaico.

Praticamente, è il regime commerciale utilizzato da tutti gli utenti di tipo residenziale e dalle piccole imprese; è stipulato da chi vuole installare un impianto fotovoltaico per “coprire” i propri consumi.

Dicevamo: l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico, in base al fatto che sia consumata o meno dall’utenza, può assumere diversi nomi e diversi valori economici.

Innanzitutto, l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico può essere:

  • Autoconsumata;
  • Immessa in rete.

ENERGIA AUTOCONSUMATA.

L’energia prodotta e consumata direttamente dall’utenza che ospita l’impianto si definisce autoconsumata.

Sostanzialmente, se ad esempio un impianto fotovoltaico sta producendo 2 kW e in casa si sta consumando 1 kW, utilizzando ad esempio una stufetta elettrica, si sta effettuando un autoconsumo di 1 kW, se dovesse durare 1 h, l’autoconsumo sarebbe pari a 1 kWh.

L’autoconsumo è l’energia che il contatore di scambio, quello che tipicamente si trova in strada al confine di proprietà dell’utenza, non contabilizza.

Non son soldi che entrano in tasca al proprietario dell’impianto, ma son soldi che non gli usciranno dalle tasche.

L’autoconsumo è il primo risultato tangibile (in termini economici) di un impianto fotovoltaico dopo che è stato collegato alla rete elettrica pubblica ed è entrato in esercizio.

Il valore per ogni kWh prodotto e autoconsumato è il più alto che si possa avere per la produzione di un impianto fotovoltaico.

ENERGIA IMMESSA IN RETE.

L’energia prodotta da un impianto fotovoltaico che non è autoconsumata  dall’utenza è immessa in rete (a meno che non si utilizzi un sistema di accumulo …. ma questo è un altro discorso).

Quest’energia è contabilizzata dal contatore di scambio ed è leggibile nella sezione corrispondente alle Immissioni.

L’energia immessa in rete può assumere due diversi valori economici dipendentemente dal fatto che sia prelevata (e quindi scambiata) o meno.

Cosa vuol dire?

Il 31/12 di ogni anno, il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) effettua la lettura telematica del contatore di scambio e preleva le misure di prelievo e di immissione per quanto riguarda l’anno in corso, in base a questi due numeri, valorizza (paga) l’energia prodotta ed immessa in rete dall’impianto fotovoltaico.

Ipotizziamo, ad esempio, che si abbiano le due seguenti letture:

Prelievi:               2500 kWh

Immissioni:        3000 kWh

Cosa rappresentano i numeri appena indicati?

Che l’impianto fotovoltaico ha immesso, al netto dei propri autoconsumi, 3000 kWh e che l’utenza, nell’arco dell’anno, ha prelevato (e quindi pagato) dalla rete 2500 kWh.

Quindi, che valore avranno i 3000 kWh immessi in rete?

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ENERGIA SCAMBIATA.

Dei 3000 kWh immessi, 2500 kWh assumono il valore di energia scambiata.

In sostanza, l’energia scambiata rappresenta l’energia che l’impianto fotovoltaico ha immesso a copertura dei consumi (prelievi) effettuati durante l’anno in considerazione.

Il valore economico dell’energia scambiata coincide tipicamente con il 60/70 % del valore dell’energia prelevata.

In altre parole, l’energia scambiata è un rimborso, al 60/70 %, dell’energia prelevata e già pagata.

Resta inteso che se i valori di lettura dovessero risultare, ad esempio, PRE: 2500 kWh e IMM: 2300 kWh, verrebbero “rimborsati” solo 2300 kWh, vorrebbe dire che l’utenza ha prelevato più energia di quanto ne ha immessa.

ENERGIA VENDUTA (ECCEDENZA).

Tutta l’energia immessa in rete e non prelevata si definisce eccedenza.

Quindi, riprendendo l’esempio numerico, dei 3000 kWh, 3000 – 2500 = 500 kWh rappresentano le eccedenze.

Le eccedenze son pagate dal GSE la quota pura dell’energia.

Le eccedenze rappresentano l’energia venduta e ha la valorizzazione minore che si possa avere per la produzione di un impianto fotovoltaico.

schema produzione fotovoltaico

Ricapitolando,

se la produzione totale annuale dell’impianto fotovoltaico del nostro esempio fosse pari a 5000 kWh, si avrebbe come di seguito:

Energia prodotta =                         5000 kWh (lettura contatore di produzione)

Energia immessa in rete =           3000 kWh (lettura contatore di scambio)

Energia prelevata dalla rete =                   2500 kWh (lettura contatore di scambio)

Autoconsumo = Energia prodotta – Energia immessa in rete = 2000 kWh

Energia scambiata = Energia prelevata dalla rete = 2500 kWh;

Energia venduta (eccedenze) = Energia immessa in rete – Energia prelevata dalla rete = 3000 – 2500 = 500 kWh

Consumi utenza = Autoconsumo + Energia prelevata dalla rete = 2000 + 2500 = 4500 kWh

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